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Prodotti tipici
Cozza di ScardovariDESCRIZIONE:
Appartenente alla famiglia delle Mytilidae (Mitilidi), la cozza è un mollusco ricoperto da due valve simmetriche di forma ovale allungata e di colore nero o nero violaceo all’esterno e madreperlaceo all’interno e misura una lunghezza di circa 6-
La forma tipica di M. Galloprovincialis si contraddistingue per la conchiglia equivalve, inequilaterale e allungata, con la parte dorsale appuntita e quella ventrale arrotondata. I margini sono in parte paralleli.
Il mitilo può raggiungere grandi dimensioni: sono abbastanza frequenti esemplari di lunghezza superiore a 10 cm. Lunghezza massima 11 cm.
L’esemplare con le valve più lunghe (166 mm) è conservato presso il Museo del Mare di Barcellona. La taglia minima di legge è di 50 mm.
L'AREA TIPICA
La Cozza di Scardovari è allevataall’interno di un’ area di 12 ettari appositamente data in concessione all’interno della Sacca degli Scardovari e in mare aperto, al largo delle zone di Rosolina e Scardovari, in aree aventi un’estensione complessiva di 1600 ettari. Qui le cozze si allevano in impianti galleggianti (off-
BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA:
L’area del Delta del Po è un ambiente del tutto particolare sia dal punto di vista pedoclimatico che da quello faunistico. L’attività della pesca è sempre stata una delle più importanti per l’economia del territorio e la molluschicoltura, con l’allevamento delle vongole e delle cozze, ha assunto via via importanza sempre maggiore. La miticoltura è sorta nella Sacca di Scardovari alla fine degli anni ‘60 e a tutt’oggi l’allevamento viene effettuato in appositi impianti.
È la peculiarità dell’ambiente salmastro delle lagune del Delta del Po, a conferire alla cozza di Scardovari una qualità decisamente superiore ed un sapore particolarmente delicato. È proprio l’ottimo livello qualitativo di questi mitili che ha permesso, negli ultimi anni, di promuovere il prodotto anche in ambito Europeo dove i risultati ottenuti sono decisamente buoni.
STAGIONALITÀ:
Il periodo più favorevole al consumo va da aprile a settembre.
DA SAPERE:
La cozza è una specie che sopporta brevi periodi di emersione e forma quindi fitte colonie che, dai livelli inferiori di marea, scendono fino a diversi metri di profondità. Vive attaccata ai diversi substrati mediante un filamento solido di fibre proteiche denominato bisso. Viene staccata mediante raschiamento.
Si riproduce in primavera attraverso l’emissione di larve plantoniche. Una volta liberate, esse fluttuano nell’acqua finchè trovano un substrato ideale su cui insediarsi.
La carne di questo mollusco è magra e contiene una discreta quantità di proteine e un buon apporto di ferro e vitamina A. Può essere consumata anche cruda, ma viene apprezzata soprattutto gratinata al forno o come ingrediente nelle zuppe di pesce.
LA COMMERCIALIZZAZIONE:
E’ commercializzata fresca e congelata. Reperibile soprattutto in primavera ed estate presso i mercati ittici di tutta la zona polesana e nel nuovo punto di vendita diretta presso gli impianti di depurazione del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesinecon sede a Scardovari (RO), in Via della Sacca n°11, Tel. 0426/389226 Fax. 0426/389148 con i seguenti orari di apertura al pubblico: dal Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle 12.00 -
MERCATO DI RIFERIMENTO:
Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine
Organizzazione di Produttori
Soc. Coop. A r. l.
Via della Sacca 11
45010 Scardovari (RO)
Tel. 0426/389226
Vendita al dettaglio:
da Lunedì a Venerdì -
pomeriggio; Sabato -
Vendita all’ingrosso: da lunedì a venerdì -
(in alcuni periodi dell’anno anche il sabato e festivi).
Per informazioni sull’orario telefonare al numero 0426 389226.
Gastronomia:
COZZE ALLA POLESANA
Ingredienti (per 10 persone)
50 g di olio extra vergine d’oliva, 3 spicchi d’aglio, pepe, 2,5 kg di cozze, 0,4 l di vino bianco, 30 g di succo di limone, 30 g di prezzemolo tritato
Procedimento
Togliere la barba alle cozze, lavarle abbondantemente.
Mettere sul fuoco una casseruola con l’olio, l’aglio e poco pepe; rosolare, dopodichè aggiungere le cozze, lavate e scolate dall’acqua.
Bagnare con vino bianco, mescolare e coprire con un coperchio.
Dopo qualche minuto verificare che i bivalvi siano tutti aperti, a questo punto togliere dal fuoco e guarnire con il limone e prezzemolo trito.
Servire caldo. A piacere si può aggiungere sul fondo del peperoncino macinato.
RAGÙ DI COZZE
Questa preparazione è tipica del basso Polesine, del resto con una pesca così florida sarebbe impossibile non farne il giusto utilizzo in cucina. Le dosi di questa ricetta non si trovano facilmente scritte, è spesso l’esperienza delle donne del luogo che tramandata oralmente di madre in figlia stabilisce la percentuale utilizzata di aglio o cipolla, di olio o burro, di prezzemolo o di alloro, di pomodoro fresco o conserva di pomodoro.
Questo ragù si presta per condire paste asciutte, per arricchire crostoni di pane o polenta abbrustoliti da servire come stuzzichini prima del pasto, è ottimo per il fondo di saporiti risotti, può essere usato per farcire cannelloni o crespelle, si utilizza inoltre nei pasticci di pesce altra leccornia della gastronomia Polesana.
Ingredienti (per 4 persone)
800 g di cozze fresche, 80 g di cipolla trita o a fettine, 2 g d’aglio, 50 g di olio d’oliva, 2 g di prezzemolo trito, una foglia d’alloro, 10 g di vino bianco secco, sale e pepe, facoltativo 150 g di salsa al pomodoro o un bel pomodoro fresco maturo.
Procedimento
Pulire le cozze togliere “la barba esterna” il bisso (radice) e lavarle accuratamente, tuffarle in una padella con olio e aglio coprire con coperchio e lasciar cuocere qualche minuto finché si aprono. Sgusciarle. In una casseruola a parte, rosolare in buon olio d’oliva la cipolla trita, aggiungere le cozze sgusciate, il vino bianco il prezzemolo, la foglia d’alloro, il sale, il pepe e a piacere la salsa di pomodoro se si vuole un ragù rosso, lasciar cuocere qualche minuto ancora e la salsa è pronta.